labirintite acuta


San Martino di Tours
Novembre 11, 2007, 8:35 pm
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San Martino di Tours

 

L’ESTATE DI SAN MARTINO

Questi che scopa, scopa
le sue foglie d’autunno
nel sol di San Martino,

questo buffo becchino,
in tuta, malinconico,
che i pensieri di casa

nella scopa travasa,
mentre la fa pei lastrici
puliti andar per nulla

tra il vento che gli frulla
le crepitanti foglie,
via! povero gnomo…

E soltanto gli giova,
di quel lavoro inutile,
quel che ripensa e cova

dell’umil vita in sé:
lì presso, intanto, un cumulo
di tali foglie brucia,

e quieto par che dica:
- Ad altro m’indirizzo
col mio bel ghiribizzo

di fumo al vento; e… senti,
senti sì come odora
di ciò che fu e sarà! -

Di quante libertà
fatto è il mattino: ognuno
ha la sua propria, e tutte

ne fann’una; e niuna è sola,
e tutte sono sole:
e c’è il sole per tutti.

Anche per me, simpatico
passeggiator che passo
e sbocconcello un pane

con l’uva e il ramerino,
e con l’occhio strapazzo
(tal quale un giovinastro

le fuggiasche ragazze),
l’aria fresca, pungente,
le frasche d’un giardino,

il mio caro spazzino.

Carlo Betocchi
da “Dalla verde persiana
in L’estate di San Martino (1961)