le parole non sono mai innocenti
Dal “Pianigiani” (1907)
innocènte = latino INNOCENTEM comp.della partic. IN per non e NOCENTEM che nuoce part.pres. di NOCERE nuocere
Che non nuoce; Puro, Senza peccato, Senza malizia
Deriv. innocenteménte; innocenti /ni/= i figli illegittimi raccolti in un ospizio, perché non responsabili della colpa dei loro genitori.
Dal “De Mauro” :
in|no|cèn|te
agg., s.m. e f.
1a agg., s.m. e f., che, chi non è colpevole, è privo di colpa o responsabilità morale o giuridica: essere, dichiararsi i.
1b agg., estens., che non ha commesso alcun male: un ragazzo, un popolo i. | anche in espressioni metonimiche: macchiarsi di sangue i.
2a agg., che non ha esperienza o consapevolezza del male, privo di malizia: un fanciullo i.
2b agg., estens., che è o vuole apparire ingenuo e sprovveduto: non sa nulla lui, povero i.!
3 agg., di atto, comportamento e sim., che rivela candore e mancanza di malizia: un sorriso, uno scherzo, una domanda i.
4 agg. BU spec. di animale, che non fa del male, che non è pericoloso | di qcs., innocuo
5 s.m. e f. FO spec. al pl., chi è nell’età dell’innocenza, bambino: ascoltare la voce degli innocenti; la strage degli innocenti, strage di bambini di Betlemme, di età inferiore a due anni, ordinata da Erode, re della Giudea, per uccidere tra essi il Messia
6 s.m. e f. RE tosc., bambino affidato a un orfanotrofio, trovatello
